Usare l’Intelligenza Artificiale: come rimanere umani?

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Un Convegno a Milano per capire il cambiamento in atto grazie all’Intelligenza Artificiale

Ai nostri giorni molte sono le voci che, tra tv, internet, giornali e social, si rincorrono sull’Intelligenza Artificiale o IA -come acronimo sempre più famoso-, sul suo sviluppo e sugli effetti che avrà. Sarà sempre più pervasiva? Sostituirà l’uomo nel suo lavoro? In che modo potrà essere realmente utile ed eticamente accettabile?
È tuttavia innegabile che, con le sue capacità di apprendimento automatico (machine learning) e di analisi dei dati, l’Intelligenza Artificiale sta portando notevoli progressi in diversi settori, dalla medicina alla produzione di beni industriali e tecnologici.

Va peraltro sottolineato che, se da un lato queste innovazioni creano importanti opportunità, dall’altro preoccupano le future ricadute sul lavoro umano, sulla sostenibilità ambientale, sulla società e sui diritti umani. Senza contare i pericoli inerenti la creazione e diffusione di fake news ed immagini fasulle, la protezione dei dati e la privacy.

Schematizzando:

  • Dal punto di vista occupazionale, l’IA ha il potenziale di automatizzare molte mansioni che erano precedentemente svolte dagli esseri umani; uno studio del Parlamento europeo ha evidenziato che il 14% dei posti di lavoro nei paesi dell’OCSE sono automatizzabili, mentre un altro 32% potrebbe affrontare cambiamenti profondi; il che potrebbe portare a una riduzione dei posti di lavoro in alcuni settori, ma anche alla creazione di nuove opportunità in altri.
  • Circa la sostenibilità ambientale, l’IA può contribuire a trovare soluzioni, sul cambiamento climatico, la protezione della biodiversità, la sostenibilità e la sicurezza dei flussi migratori, i cambiamenti demografici ed economici, la conservazione delle risorse; a questo riguardo, però, occorre ricordare che l’implementazione e l’uso dell’IA richiedono grandi quantità di energia e risorse che non possono non avere un impatto negativo sull’ambiente.
  • L’IA potrebbe avere anche un profondo impatto sulla società e sui diritti umani; se infatti potrà migliorare l’accesso all’informazione e ai servizi, potrebbero evidenziarsi problemi di censura e rischi di discriminazione; per questo sarà essenziale che vengano stabiliti quadri normativi e etici per garantire che l’IA sia utilizzata in modo responsabile e rispettoso dei diritti fondamentali.

Tutti gli ambiti della società sono dunque avviati verso cambiamenti sempre più profondi e diventano sempre più concrete le speranze di sfruttare queste tecnologie per rispondere a sfide sempre più urgenti.

Per questo motivo, in coerenza con i valori e gli obiettivi di Informatica Solidale, abbiamo pensato di proporre il Convegno sul Tema: 

“Usare l’intelligenza Artificiale, come rimanere umani?”   

Con sottotitolo: 

“…perché ci aspettiamo che lo sviluppo e la diffusione dell’IA siano guidati da principi etici condivisi, per un utilizzo sostenibile e giusto nel lavoro e nella società e per il rispetto dei diritti umani…”   

che avrà luogo Sabato 25 novembre con inizio alle ore 10 e si svolgerà sia in presenza presso la sede dell’Associazione ChiAmaMilano di via Laghetto, 2 a Milano, sia in videoconferenza.

Al Convegno sono stati invitati relatori qualificati come: 

  • Roberto Marmo professore dell’Università di Pavia
  • Giorgio de Michelis professore dell’Università Bicocca
  • Luca Sacchi Ricciardi docente freelance di Informatica solidale OdV
  • Francesca Rossi IA Ethics Global Leader, presidente dell’Association for the Advancement of Artificial Intelligence

Per saperne di più puoi contattare direttamente via mail la nostra Associazione all’indirizzo info@informatica-solidale.org .

Foto di copertina di Gerd Altmann da Pixabay