Testimonianze: Progetto #INCLUDI

user works on notebook

I nostri progetti non si fermano, mai!

Anche in questi mesi difficili le nostre attività, e anche i nostri progetti non si sono fermati, ma hanno proseguito adattandosi alle nuove esigenze.

Informatica solidale (IS) ha raccolto la testimonianza della nostra docente e formatore software, Stefania Massenza (SM) del progetto #Includi, dell’attività svolta durante questo periodo.

IS: Come è stata vissuta l’esperienza della docenza da remoto?

  • SM: Inizialmente ero scettica sull’efficacia dell’insegnamento a distanza di una materia così pratica come i siti web, ma in breve tempo abbiamo trovato il modo giusto per favorire la partecipazione attiva degli allievi e lo svolgimento degli esercizi pratici. 

IS: Cosa ti ha stupito di questa esperienza?

  • SM: Personalmente mi ha stupito che l’interattività tra allievi è mediamente aumentata, rispetto alle lezioni in presenza.

IS: Quali sono state le scoperte grazie a questa nuova esperienza anche dal punto di vista umano e relazionale?

  • SM: Il maggior coinvolgimento degli allievi, il fatto che nessun allievo si sia ritirato per la pressione sociale delle lezioni in presenza

IS: Quali sono state le difficoltà principali e come sono state superate?

  • SM: La maggiore difficoltà è quella di incoraggiare l’interazione e verificare l’apprendimento di ciascun allievo. Mentre in presenza il docente può verificare rapidamente gli esercizi con ogni singolo allievo e casomai portare all’attenzione della classe soltanto gli esempi utili alla discussione collettiva, con le lezioni a distanza tutta la classe vede gli esercizi di ciascun allievo. Questa nuova modalità ha rallentato il ritmo delle lezioni e ha accentuato le differenze tra le diverse capacità di apprendimento degli allievi ma ha avuto anche conseguenze positive.

IS: Riguardo al livello di interazione fra gli alunni e con i loro docenti, quale è stata la tua sensazione?

  • SM: La modalità a distanza ha avuto il merito di aumentare la partecipazione di tutta la classe allo sforzo di ciascun allievo, e questo ha favorito il superamento di alcune difficoltà come la timidezza il timore di mostrarsi. Questo aspetto ha anche sorprendentemente innescato un maggiore spirito di collaborazione tra allievi migliorando in generale l’unità della classe.

IS: Come è andata la programmazione dei Corsi e quali gli obiettivi raggiunti?

  • SM: Alla fine non ho riscontrato grandi differenze tra la modalità in presenza e a distanza.

IS: Come è stata la partecipazione dei Ragazzi ed il loro interesse?

  • SM: Dietro opportune sollecitazioni gli allievi sono stati mediamente più attivi durante le lezioni.

IS: Come sei riuscita a mantenere alti l’interesse e l’attenzione nonostante la presenza da remoto?

  • SM: Con la sollecitazione continua di ciascun allievo a condividere opinioni, esercizi, domande e difficoltà, alle quali tutta la classe rispondeva a volte con entusiasmo.

IS: Quali sono state le differenze riscontrate rispetto ai corsi in presenza? E quali le Opportunità?

  • SM: Una grande opportunità delle lezioni a distanza è rappresentata senz’altro dalla maggiore disponibilità di volontari insegnanti da diverse parti d’Italia, al risparmio del tempi di trasferimento anche per chi abita in zona, insomma c’è più tempo a disposizione.

IS: Come vedi in prospettiva i futuri Corsi di #Includi?

  • SM: Grazie alla possibilità di erogare formazione a distanza io vedo l’opportunità di uscire dall’ambito locale attirando insegnanti e studenti da tutta Italia, diversificando e moltiplicando l’offerta formativa, integrando anche corsi pre-registrati da offrire in ogni momento dell’anno superando il ritmo del calendario scolastico. Aumentando docenti ed allievi si potrebbero creare corsi di livello differente potendo quindi formare le classi in base alle competenze già acquisite o alle capacità cognitive. Di pari passo si potrebbe puntare a stringere accordi di collaborazione con centri per l’impiego o enti simili per creare maggiori opportunità lavorative a chi segue i corsi.

IS: Per il post pandemia ritieni che si possa fare “tesoro” dell’esperienza vissuta e ripensare ad una nuova modalità di fare docenza, magari un mix tra presenza e remoto?

  • SM: Sicuramente sì

IS: Cosa farà #includi da grande? Aspettative, ipotesi di cambiamento e miglioramento.

  • SM: Come descritto nella domanda sul futuro sviluppo del progetto #Includi, cercare di uscire dall’ambito locale attirando insegnanti e studenti da tutta Italia, aumentando docenti ed allievi si potrebbero creare corsi di livello differente potendo quindi formare le classi in base alle competenze già acquisite o alle capacità cognitive. Allo stesso tempo si potrebbe puntare a stringere accordi di collaborazione con centri per l’impiego o enti simili per creare maggiori opportunità lavorative a chi segue i corsi.

Grazie a Stefania per il suo impegno e ai ragazzi per la loro partecipazione!

Se volete approfondire e contribuire ai nostri progetti:

Oppure visitate la nostra sezione di ricerca volontari:

Anche solo per informazioni scriveteci: info@informatica-solidale.org

GRAZIE!