Osservatorio IA: capire l’innovazione, restando dalla parte dell’umano

Osservatorio ia infosol

Un percorso nato dentro Informatica Solidale per leggere il cambiamento, fare cultura digitale e tenere insieme innovazione, responsabilità e inclusione.


Nato per osservare, approfondire e divulgare, l’Osservatorio IA oggi è soprattutto un luogo operativo: studia l’impatto dell’intelligenza artificiale, promuove formazione e porta il confronto pubblico là dove serve davvero, tra cittadini, scuole e Terzo Settore.

In un tempo in cui sull’intelligenza artificiale si dice tutto e il contrario di tutto, Informatica Solidale ha scelto una strada più utile: capire il cambiamento senza inseguire il rumore. Da questa esigenza è nato l’Osservatorio IA, avviato nel 2025 come spazio di confronto tecnico e divulgativo e rilanciato con nuova energia operativa alla fine dello stesso anno, dentro un’idea semplice ma decisiva: la tecnologia ha senso solo se resta al servizio delle persone.

L’Osservatorio è nato infatti da una consapevolezza molto concreta: l’intelligenza artificiale non è un tema da osservare a distanza, né una materia da lasciare chiusa nei convegni. È già entrata nella vita quotidiana, nel lavoro, nella scuola, nella comunicazione, nei servizi. Per questo non basta commentarla. Occorre formarsi, capirne le regole, ascoltare come viene percepita dalle persone comuni e costruire occasioni pubbliche di orientamento, uso consapevole e confronto. In altre parole: passare dalla sola analisi all’azione.

Questo approccio era già presente nelle iniziative pubbliche promosse da Informatica Solidale negli ultimi anni, come il convegno Usare l’Intelligenza Artificiale: come rimanere umani? del 2023 e l’incontro Cittadini e IA del 2024, entrambi costruiti attorno a una domanda centrale: come accompagnare l’innovazione senza perdere senso critico, diritti, responsabilità e umanità.

Nel 2026 questa visione è entrata in una fase ancora più operativa con la recente partecipazione alla ventiduesima edizione di Fà la cosa giusta!, dentro il progetto Valori in connessione, con l’evento pubblico “Il Futuro prossimo dell’AI? Lavoro, Professioni, Scuola tra iperconnessione e digital detox“, un invito a scoprire come l’AI possa diventare un potente alleato del valore umano, liberando dalle attività ripetitive il mondo del lavoro, delle professioni e della scuola per restituire centralità al pensiero critico, alla strategia e alla relazione.

Accanto agli eventi pubblici, l’Osservatorio ha avviato attività molto concrete. Tra queste, la formazione interna sui nuovi strumenti, come il seminario dedicato a NotebookLM, e il lavoro sullo Statuto Etico IA, pensato per tradurre i valori di Informatica Solidale in criteri chiari, leggibili e applicabili. A questo si è aggiunta anche una divulgazione di base rivolta ai cittadini, come l’iniziativa Intelligenza artificiale per neofiti, pensata per offrire nozioni introduttive, esempi pratici e strumenti di orientamento a chi si avvicina all’AI senza competenze tecniche avanzate. In parallelo sono stati aperti contatti con biblioteche e altri soggetti del territorio, con l’idea di dare continuità a una divulgazione accessibile, periodica e radicata nei contesti reali.

Tra le esperienze più significative c’è anche la divulgazione nella scuola.

L’Osservatorio ha promosso incontri all’Istituto di Istruzione Superiore Martino Bassi di Seregno, coinvolgendo oltre 170 studenti in momenti dedicati all’uso corretto e consapevole dell’IA in ambito didattico e personale.

Dai riscontri emersi è apparso con chiarezza un dato importante: molti ragazzi usano già questi strumenti con naturalezza, ma non sempre con consapevolezza o con spazi adeguati di confronto. È proprio qui che serve un lavoro serio di accompagnamento culturale.

Oggi l’Osservatorio IA di Informatica Solidale è un gruppo interdisciplinare coordinato da Gualtiero Giuliani e composto, nei suoi tavoli di lavoro e nelle attività svolte fin qui, da volontari e professionisti con competenze diverse e complementari: formazione, innovazione digitale, data science, psicologia del lavoro, ricerca sociale, progettazione e divulgazione. Nei report operativi compaiono, tra gli altri, Alfio Guazzoni, Filippo Poletti, Monica Bormetti, Roberto Marmo, Massimo Soriani Bellavista, Andrea Rossi, Giovanni Della Bona, Angelo Ferrigno, Luca Sacchi Ricciardi, Antonio Ardito, Lucia Iacona e Italo Candusso.

Una composizione che riflette bene la natura dell’Osservatorio: non un gruppo chiuso, ma una rete di sguardi diversi che prova a leggere il presente con competenza e responsabilità.

Il cuore del progetto, però, non sta solo nelle attività già avviate. Sta nel modo in cui vengono pensate. In Informatica Solidale la tecnologia non è mai fine a sé stessa: è un ponte, non un muro. Per questo l’Osservatorio IA vuole continuare a fare una cosa precisa e necessaria: costruire conoscenza, promuovere uso consapevole, aprire domande vere e aiutare cittadini, scuole e realtà sociali a non subire l’innovazione, ma ad abitarla con intelligenza, spirito critico e umanità. Perché oggi, più che mai, capire l’IA significa anche scegliere da che parte stare. E Informatica Solidale ha già scelto: dalla parte delle persone.

Ulteriori informazioni possono essere richieste scrivendo a: info@informatica-solidale.org .